COME DARE VALORE A CIO' CHE GIA' C'E'?

Aggiornato il: mar 31


Prima di condurre un laboratorio, raccolgo idee e spunti

Come possiamo dare valore a ciò che già abbiamo?

Come è possibile trasformare delle incombenze quotidiane, in opportunità?

E’ possibile raggiungere questi risultati anche prendendoci cura dei nostri spazi?

Per approfondire questo pensiero che già ho condiviso con voi e che mi sta a cuore _ma che ancora troppo spesso dimentico_ ho colto l’invito di Annalisa Colombo, per creare laboratori dove sperimentare l’importanza di questo concetto.

Annalisa è impegnata come artista ed Arteterapeuta.

Entrambe abbiamo sperimentato lo stretto rapporto che intercorre tra la trasformazione degli spazi nei quali viviamo e la qualità del benessere percepito, ad ampio raggio, anche nella quotidianità. Ecco che allora si spiega l’importanza di prenderci cura delle nostre casa e, più in generale, dei nostri spazi dell’abitare: spazi di lavoro compresi.

Da dove iniziare?

Qualsiasi percorso volto ad armonizzare e a trasformare i nostri spazi, è preceduto dalla necessità di alleggerirci da tutto ciò che non ci serve più e non ci corrisponde.

Solo dopo avere liberato i nostri spazi _facilitati da alcuni suggerimenti che arrivano dallo space clearing_ potremo aprirci alla possibilità di sperimentare una vita più armoniosa e produttiva.

Da curiosa esploratrice, alla ricerca di connessioni che andassero oltre le consuetudini ufficiali, sono sempre stata attratta da fattori come l’intuizione e la percezione individuale del benessere, poiché portano a forme e risultati unici, personali.

Un approccio che ritengo vincente, anche perché spesso è senza tempo, meno influenzato da tendenze o mode passeggere.


Quello che più mi appaga è avere realizzato che non esistono soluzioni univoche ma che la migliore soluzione è quella che risulta dalle nostre personali elaborazioni.

Come architetto posso sicuramente dare il mio contributo per rendere uno spazio più equilibrato, ma i veri creatori d’opera sono i clienti.Spesso è sufficiente invitarli a dedicare maggiore attenzione all’effetto che gli elementi che li circondano hanno su di loro.


Quale scopo pratico hanno dunque questi laboratori?

In prima battuta, prendere coscienza di ciò di cui abbiamo bisogno in un determinato momento, per poi trovare le azioni più adatte da mettere in atto per raggiungere ciò che desideriamo.


Attimi catturati durante un laboratorio di Arteterapia

Durante i nostri laboratori ci sarà la possibilità di allenare le capacità che ci consentono di creare i nostri spazi di benessere personale.

Del resto, negli ultimi anni anche l’architettura si è aperta al valore delle percezioni e del benessere emotivo degli ambienti. Ora anche i più scettici hanno sufficiente materiale per indagare il valore delle percezioni.

Feng Shui, bioarchitettura, bioedilizia, design sostenibile, materiali ecologici, neuroarchitettura, prendono il via da un tipo di benessere più sottile ed intangibile, importante tanto quanto ciò che è visibile: il comfort abitativo per il benessere sensoriale.

Mi auguro di aver suscitato un po’ di curiosità, chissà che anche a voi venga la voglia di creare il vostro spazio di armonia e benessere personale. E, perchè no, esercitare la capacità di percepire anche ciò che non si vede ma che fa la differenza.

Alla prossima!

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