COME PORTO ARMONIA E BENESSERE NELLA CASA?

Aggiornato il: mag 12

LA GRANDE MALATTIA


Così definisce un giovane amico questo periodo di stop forzato.

“Ci dovevamo fermare, lo sapevamo

Sentivamo tutti che era troppo furioso il nostro fare

Tutti fuori di noi Agitare ogni ora per farla fruttare

Ci dovevamo fermare e non ci riuscivamo

Andava fatto insieme

Rallentare la corsa

Ma non ci riuscivamo

Non c’era sforzo umano che ci potesse bloccare

E poiché questo era un desiderio tacito comune, come un inconscio volere, forse la

Specie nostra ha ubbidito, slacciato le catene…”

“Adesso siamo a casa

E’ portentoso quello che succede

E c’è dell’Oro in questo tempo strano

Forse ci sono doni, pepite d’Oro per noi

Se ci aiutiamo …”

Alcuni passi tratti da una poesia di Mariangela Gualtieri.

Splendide condivisioni che mi portano a riflettere e ad andare un po’ più in profondità.

All'inizio non è facile, poi comprendo che questa esperienza ha qualcosa di bello da svelarmi e mi devo impegnare.

Visto che tutti ora siamo a casa, (abbiamo tempo!) ed abitiamo in maniera forzata degli spazi,

quale migliore occasione per dedicarci ad esplorare questi spazi con occhi diversi?

A questo punto mi metto in azione. Come?

Prendendomi cura. Riordinando, pulendo.

Tante le scoperte o le riscoperte che possiamo fare, insieme.

Genitori e figli insieme.

Chissà che effetto fa!

Alla fine di questa avventura, abbiamo trovato oggetti che non ricordavamo di avere o che avevamo perso da tempo, ricontattato ricordi sopiti o, semplicemente, sperimentato la bella sensazione di una casa più ordinata, leggere e pulita.

Tra le altre cose ora è primavera, e la primavera ci invita a spalancare le finestre per far entrare aria fresca e pulita.

Una sfida, Iniziamo ad osservare i nostri spazi, facendo caso a come ci sentiamo e ci muoviamo al loro interno.

Luce, profumi, colori, rumori, percorsi, spazi, arredi, oggetti, viste, impianti, struttura, esterni, giardino, soffitta, cantina, box.

Come ci relazioniamo ai nostri spazi?

Quanta attenzione e cura dedichiamo loro?



Analizziamo stanza per stanza, ognuno si chiede: “Cosa mi fa sentire bene in questa stanza?” “Cosa mi disturba in questa stanza?”

Annotiamo tutte le sensazioni e le risposte che arrivano, senza preoccuparci se possano avere un senso nell’immediato. Molto spesso alcune risposte si svelano solo successivamente alla nostra razionalità. Dopo aver appuntato le risposte ci facciamo un’altra domanda: “Cosa sono disposto a fare ora?”

Tenendo conto della risposta inizio a riordinare l’angolo che ha catturato la mia attenzione.

Ognuno secondo il proprio istinto ed il proprio sentire. Non c’è giusto o sbagliato, ognuno ha un proprio spazio che deve essere rispettato. Possiamo darci un tempo, al termine del quale a turno ognuno racconterà agli altri membri della famiglia la propria esperienza.

E’ un bellissimo gioco di squadra. Ci permette di scoprire molti aspetti che spesso diamo per scontato. Non ultimo la fatica ed il valore che ha prenderci cura dei nostri spazi, tenerli in ordine e puliti.

Quando lo facciamo noi, ci sentiamo fieri e capaci, quando è qualcun altro che se ne occupa per noi, riusciamo a comprendere il valore del lavoro dell’altro, il valore del prendersi cura.

Voi cosa avete sperimentato?

Se volete approfondire questi aspetti, c’è un bellissimo libro che vi consiglio di leggere Apartament Theraphy di Maxwell Gilligham - Ryan

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