Less is MORE La nuova ricchezza!

Aggiornato il: mar 31




TORNARE ALL’ESSENZA: MINIMALISMO E DINTORNI

L’aria di primavera sostiene il nostro processo di alleggerimento, se desiderate, come promesso, ho preparato un pdf “Farci caso” che ci aiuta a passare all’azione, a muovere i primi passi, se siamo neofiti, o ad ottimizzare i nostri spazi, e a condividere i nostri risultati, se già abbiamo intuito la validità di questa arte.

Mandatemi una mail all’indirizzo che trovate in calce e sarò felice di inoltrarvi il documento gratuitamente.

Sono delle linee guida che a me sono servite per cimentarmi come “creatrice” di spazio!

In effetti, più ci faccio caso, e più mi accorgo di come, per me, la vera ricchezza oggi sia trovare il tempo ed il coraggio per rallentare e gustarmi ciò che ho, ciò che già c’è.

Intuisco che la nuova ricchezza oggi è assaporare spazi, scorci, percorsi ed oggetti, pochi ma i miei preferiti.

Siamo protagonisti di un cambiamento epocale, siamo protagonisti e testimoni di atteggiamenti ed approcci antitetici.

Consumismo e minimalismo, risultano essere due facce della stessa medaglia quando mi dimentico che l’equilibrio è la vera ricchezza. Imparare a scegliere, sempre più spesso e sempre meglio, con coscienza.

L’equilibrio è qualcosa di dinamico, un continuo cambiamento. Un processo. Differente per ognuno e differente in ogni circostanza. Quando ho compreso questa verità mi sono rilassata ed ho realizzato che dovevo avere fiducia, sperimentarmi e sperimentare.

Il consumismo lo conosciamo bene, lo alimentiamo tutti i giorni, è da dove veniamo, dove siamo cresciuti. E’ superfluo descriverlo. Lo viviamo.

Il minimalismo è la nuova tendenza, uno stile di vita, il ritorno all’essenziale (da essenza), in qualunque campo dell'attività umana: dalla più banale e scontata a quella più importante.

In controtendenza rispetto ai continui stimoli a spendere, ad acquistare, ad accumulare.

Tornare all’essenza, mi suggerisce che il vero benessere parte dalla semplicità.

Quando riduco gli oggetti in mio possesso, emergono chiaramente le mie priorità. Liberarmi di ciò che mi appesantisce mi regala una maggiore libertà, sia in termini di tempo che di preoccupazioni.

Quante date o scadenze in meno da ricordare, quanto tempo in più da dedicare a ciò che mi interessa realmente. La vera sfida, per me, è ricordare che posso scegliere solo ciò che apporta un vero valore aggiunto alla mia vita, siano gli oggetti indispensabili, le persone di cui veramente voglio circondarmi, le attività che mi arricchiscono.

Ogni oggetto ha un costo.

Ho imparato a chiedermi:

“Mi aiuta ad essere una persona migliore?”

“Mi supporta nella realizzazione dei miei obiettivi?”

“Investo o spendo?”

Pormi queste domande è darmi la possibilità di mettere me stessa al centro, di tornare a ciò di cui ho veramente bisogno, che realmente mi sta a cuore, è ricordare le mie priorità.

Sobrietà, è un termine che mi rimanda ad un sano compromesso tra troppo e poco, mi colpì quando lessi la definizione data da José Mujica, all’epoca presidente dell’Uruguay.

L’economia della condivisione, è ormai una realtà, basti vedere l’affermazione di realtà quali Uber, AirBnb, BlaBlaCar. Sharing Economy è un termine che può essere declinato in modo diverso in base a modalità e campi di azione ed è alimentata soprattutto dalle nuove generazioni, meno bisognose di possesso e più aperte alla condivisione e alla decrescita dei consumi.

Quando ci faccio caso, realizzo che consumi e stimoli esterni sono fortemente correlati

Farci caso è imparare a stare in presenza ed in ascolto di me, delle mie sensazioni corporee, le uniche a non sbagliare mai. Imparare a mettere in atto tutto questo non è certo né facile né automatico, ma possibile e migliorabile.

Guardo da dove sono partita, ed osservando i miglioramenti prendo forza.

Anni fa, quando inizia a realizzare che il modello capitalista aveva fatto il suo corso, mi sentivo profondamente sola e spaesata. Oggi invece e più persone stanno capendo che esiste la possibilità di crearsi modelli di vita differenti. Sempre più persone pongono attenzione alle proprie scelte, si pongono domande, osservano e divengono sempre più autonome. Esprimono, sempre più e sempre meglio, la loro unicità.

Ma cosa centra tutto questo con la casa e con gli arredi?

Cosa centra tutto questo con gli spazi che abitiamo?

Centra, eccome se centra. Ogni volta che cambiamo esteriormente, qualcosa accade anche interiormente.

Ogni volta che noi cambiamo atteggiamento, anche intorno a noi qualcosa si modifica.

Come è possibile questo?

Non è nelle mie corde spiegare perché. Mi piace invece invitare le persone a sperimentare in prima persona per poi accorgersi di cosa accade a loro.

Sperimentando, ho osservato che il primissimo passo da muovere è liberarsi del superfluo; sia che si tratti di case da vivere, da vendere o da affittare.

Solo in questo modo posso comprendere di cosa realmente ho bisogno.

Se devo ridisegnare una cucina o un soggiorno ed ho una insieme di oggetti ridondanti che invadono questi spazi, il rischio è di creare arredi altrettanto superflui per contenere oggetti inutili.

Solo se prima mi libero di ciò che non mi serve più, riesco realmente a percepire e a creare ciò che desidero.


E’ importante partire da qui per poter creare spazi coerenti, flessibili, leggeri da vivere e da gestire.

Provate, sperimentate ed iniziate a fare caso a quali oggetti vi rendono la vita più facile, quali spazi potete migliorare.

Un esempio. Osservando la mia casa, in questi giorni, ci sono molti angoli che rimandano la mia attitudine ad occuparmi di più attività contemporaneamente. Praticamente, mai inizio e finisco un’azione. Non voglio giudicami ma se la mia attenzione mi rimanda questo, probabilmente mi aspetto da me qualcosa di meglio ;-).

Mi sono ripromessa di impegnarmi, portando maggiore attenzione ai miei gesti. Posso facilmente capire quando è realmente necessario interrompere un’azione in corso, quando si tratta di semplice pigrizia o altro.

Nel pdf “Farci caso” troverete una guida con un esercizio da svolgere per muovere i primi passi o per affinare la vostra capacità di osservare, ascoltare e scegliere sempre più e sempre meglio solo ciò che vi piace e vi è utile. Mandatemi una mail all’indirizzo che trovate in calce e sarò felice di inoltrarvi il documento gratuitamente.

cristinafarina339@icloud.com

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